Statale 36 sott’acqua: la soluzione agli allagamenti è una vasca da 1.800 metri cubi. Lavori al via entro fine anno

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La pioggia torna a picchiare duro e la SS36 torna a finire sott’acqua. Il nubifragio che nelle ultime ore ha colpito il Lecchese ha riportato in primo piano la fragilità del tratto tra Civate e Annone, dove l’acqua ha invaso la carreggiata e le rampe di collegamento con la SS639, provocando disagi alla circolazione. Un’emergenza che, ancora una volta, ha messo in evidenza la necessità di intervenire sul nodo viabilistico in prossimità del Lago di Annone. E la soluzione strutturale, almeno sulla carta, c’è già: una vasca di laminazione interrata da 1.800 metri cubi, per un investimento complessivo di 3,2 milioni di euro. I violenti fenomeni temporaleschi hanno provocato allagamenti tra il chilometro 42,500 e il chilometro 42,900, nel territorio comunale di Civate, e in corrispondenza delle rampe dello svincolo. Anas è intervenuta per ripristinare le condizioni di sicurezza e consentire il ritorno alla normale circolazione.

La criticità è nota: la particolare conformazione altimetrica dell’area rende difficoltoso il naturale deflusso delle acque meteoriche quando si verificano precipitazioni particolarmente intense. È proprio in questo punto, tra Civate e Annone, che si concentra l’intervento progettato da Anas per superare definitivamente il problema.

«Proprio per affrontare il problema in maniera definitiva, Anas ha progettato la realizzazione di una vasca di laminazione interrata della capacità di 1.800 metri cubi – fanno sapere dalla società -. L’opera avrà il compito di raccogliere temporaneamente l’acqua piovana durante i fenomeni più intensi, consentendone poi lo smaltimento in maniera controllata».

Un’opera da 3,2 milioni di euro che ha già superato un passaggio importante. «La Conferenza di servizi si è conclusa lo scorso agosto. Ora contiamo di completare i successivi adempimenti e di avviare i lavori entro la fine del 2026» L’obiettivo è prevenire nuovi allagamenti della sede stradale anche in occasione di precipitazioni particolarmente intense, mettendo in sicurezza un tratto strategico della viabilità lecchese.

Sul tema è intervenuto sonoiontervenuti anche il sottosegretario regionale Mauro Piazza e il vicepresidente della Provicia Mattia Micheli che hanno sottolineato come il problema sia seguito da tempo e come l’intervento definitivo rappresenti il secondo tassello di un percorso già avviato.

«Questo è un problema che stiamo affrontando da tempo, e la realizzazione della barriera su cui insiste la ciclopista ha rappresentato una prima fase fondamentale per la soluzione».

Micheli e Piazza  hanno quindi richiamato il passaggio autorizzativo dello scorso 12 agosto: «Non si è mai fermato l’iter per la realizzazione della seconda fase definitiva: la conferenza dei servizi del 12 agosto ha infatti concluso il percorso autorizzativo necessario per la realizzazione della vasca di laminazione, un passaggio essenziale che consente ora di procedere nel più breve tempo possibile alla sua costruzione. La vasca è fondamentale per convogliare tutte le acque, che verranno poi pompate nel lago di Annone». Ma in attesa della soluzione definitiva, il problema resta. E per questo Micheli e Piazza chiedono ad Anas di intervenire anche sul sistema attuale: «In questa fase transitoria, a fronte di episodi piovosi eccezionali, chiediamo ad Anas di potenziare il sistema di pompaggio delle acque e di garantire che tutte le verifiche siano effettuate per prevenire ulteriori eventi come quelli di oggi, in attesa della soluzione definitiva prevista nei prossimi mesi».

Non solo. «È cruciale anche implementare un sistema di allerta meteo, come quello attivato questa notte. Con questi accorgimenti, siamo certi di poter ridurre i disagi e migliorare la situazione in attesa della soluzione definitiva».

Nel frattempo, dopo le difficoltà provocate dal maltempo, la circolazione sulla SS36 è tornata regolare. Per quanto riguarda invece le rampe dello svincolo di Civate, il completo ripristino della viabilità è previsto nel corso del pomeriggio di oggi, giovedì 17 settembre 2026.

Resta ora da capire se il cronoprogramma indicato da Anas consentirà di arrivare all’apertura del cantiere entro la fine dell’anno, trasformando finalmente la vasca di laminazione da progetto a intervento concreto.

 

 


AGGIONAMENTO ORE 14.50 Migliora la situazione in Statale 36: a Suello riaperte le carreggiate nord e sud.


AGGIONAMENTO ORE 12: Dopo il caos e gli allagamenti di questa mattina, giovedì 17 settembre 2026 la Strada Statale 36 nel tratto  Civate-Annone è completamente aperta in direzione Sud, mentre in direzione Nord è aperta solamente la corsia di sorpasso. Resta chiuso lo svincolo di Suello in direzione Nord.

 


Mattinata da incubo sulla Statale 36 oggi, giovedì 17 settembre 2026, a causa del maltempo che dalla notte sta interessando il territorio lecchese (ricordiamo che è in vigore una allerta meteo gialla) . Allagamenti, incidenti e traffico in tilt stanno creando pesanti disagi agli automobilisti, in particolare lungo la direttrice verso Lecco. La situazione più critica si registra proprio sulla SS36, dove l’acqua ha invaso la carreggiata in più punti. Ad Annone di Brianza, in direzione nord, è stata disposta la chiusura al traffico a causa degli allagamenti. Gli automobilisti vengono fatti uscire ad Annone Brianza, poco dopo lo svincolo di Bosisio Parini, e indirizzati sulla viabilità ordinaria con deviazione verso Oggiono

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Allagamenti, incidenti, code e deviazioni sulla Statale 36

I primi problemi sono stati segnalati già nelle prime ore del mattino, quando l’acqua ha iniziato ad accumularsi sulla carreggiata. A Suello, in particolare, la situazione è particolarmente critica: l’acqua ha invaso la strada e diverse auto sono rimaste praticamente sommerse.

A complicare ulteriormente una viabilità già fortemente compromessa è stato anche un incidente avvenuto intorno alle 6.30 sulla Strada provinciale 639 a Suello. Due le persone coinvolte, un uomo di 34 anni e una donna di 59. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polstrada di Lecco, i Vigili del fuoco di Lecco e i soccorritori inviati da Soreu Laghi.

 

Le ripercussioni sul traffico sono pesantissime: la coda in direzione Lecco arriva infatti fino oltre Costa Masnaga, con rallentamenti che interessano anche la viabilità alternativa.

Disagi anche sulla carreggiata opposta, in direzione Monza. Dopo l’uscita dal tunnel del Monte Barro, si registrano infatti diversi punti critici tra Civate e lo svincolo per Erba, dove l’acqua accumulata sulla strada sta creando ulteriori difficoltà alla circolazione.

Il maltempo ha impegnato per tutta la notte la Sala operativa dei Vigili del fuoco, alle prese con il monitoraggio delle situazioni più critiche e con il coordinamento degli interventi. Complessivamente sono stati effettuati circa 15 interventi di soccorso in provincia di Lecco, principalmente per allagamenti, rimozione di rami e alberi pericolanti e prosciugamenti.

Le squadre dei Vigili del fuoco, insieme alle forze dell’ordine e ai tecnici della viabilità, sono tuttora al lavoro per le operazioni di bonifica e per mettere in sicurezza le strade.

Per chi deve raggiungere Lecco dalla Brianza, dunque, la mattinata si presenta particolarmente difficile. La chiusura della Statale 36 e la deviazione sulla viabilità ordinaria stanno riversando il traffico sulle strade locali, mentre l’incidente e gli allagamenti a Suello contribuiscono ad alimentare ulteriormente le code.