Passerella di Boccaleone, ennesimo rinvio: «Dopo quattro volte le giustificazioni non bastano più»

«Giugno, luglio, settembre e ora entro metà ottobre: sarà vero?». È con questa domanda, carica di esasperazione, che il Comitato di Quartiere Boccaleone commenta l’ennesimo rinvio dell’apertura della nuova passerella pedonale del quartiere. Il Comitato sottolinea come sia il quarto slittamento consecutivo di un’opera attesa da tempo e che, dopo oltre un anno e mezzo di disagi, continua a non avere una data certa di consegna.

La nuova struttura è stata progettata in relazione ai lavori per il treno per Orio, dopo che la precedente passerella, una struttura storica di oltre settant’anni, era stata demolita. Ora l’apertura è stata nuovamente posticipata a causa di «miglioramenti e modifiche concordate col Comune» effettuati a cantiere aperto.

«Cronoprogramma ancora un mistero»

Il Comitato punta il dito innanzitutto contro la gestione delle informazioni. «I cittadini apprendono le date di apertura e i relativi rinvii unicamente dalle testate giornalistiche», sostiene, lamentando la mancanza di comunicazioni tempestive anche nei confronti del Tavolo del Treno per Orio istituito dall’Amministrazione.

Nel mirino finisce poi il tema della partecipazione. Per il Comitato, chi si occupa della tutela del quartiere sarebbe stato «snobbato» e costretto a subire decisioni prese senza un adeguato coinvolgimento.

Dalle rampe al verde: le richieste

Non c’è però soltanto la questione dei tempi. Il Comitato solleva dubbi anche sull’impatto architettonico e paesaggistico della nuova infrastruttura, definita un’opera «monumentale in calcestruzzo e ferro» che avrebbe un impatto significativo sul contesto urbano.

Da qui la richiesta di interventi di mitigazione ambientale, con siepi, rampicanti e adeguati sistemi di irrigazione, oltre a tutte le opere necessarie per rendere la passerella realmente fruibile.

In particolare, il Comitato chiede che all’apertura gli ascensori siano già collaudati e perfettamente funzionanti, così da garantire l’accessibilità a persone con disabilità, anziani e famiglie, e che sulle rampe siano presenti le canaline per le biciclette.

«Niente cerimonie in pompa magna»

Dopo i quattro rinvii, il Comitato ritiene inoltre «inopportuna» qualsiasi cerimonia inaugurale o taglio del nastro. La richiesta è che la passerella venga semplicemente aperta alla cittadinanza quando sarà «sicura e completa».

«Dopo quattro rinvii, le giustificazioni non bastano più – conclude il Comitato -. Servono una data certa, informazioni trasparenti, un’opera pienamente accessibile e un serio progetto di mitigazione paesaggistica. Boccaleone ha già aspettato abbastanza e merita un’opera all’altezza del quartiere».