Bergamo si mette la penna nera per due giorni e guarda già al 2029

A Bergamo, questo fine settimana, basta poco per capire che è arrivato il momento degli alpini. Le penne nere hanno iniziato a incontrarsi in città già sabato, tra cerimonie, saluti ufficiali e il lungo prepararsi alla sfilata di domenica. Un appuntamento che porta con sé la consueta dimensione di festa, ma che quest’anno guarda anche più lontano: al 2029, quando Bergamo vorrebbe ospitare la centesima adunata nazionale.

Il primo appuntamento ufficiale è stato nel pomeriggio a Palazzo Frizzoni, dove l’Ana ha incontrato le autorità civili e i rappresentanti delle forze dell’ordine. A dare il benvenuto sono state la presidente del Consiglio comunale Romina Russo e la sindaca Elena Carnevali, che ha ribadito l’orgoglio della città all’idea di poter accogliere, tra tre anni, un evento così importante per l’associazione. «Bergamo sarebbe felice e orgogliosa di ospitare la centesima adunata nazionale nel 2029», ha detto Carnevali.

Ma accanto alle prospettive future, durante l’incontro si è parlato soprattutto di ciò che tiene insieme gli alpini da generazioni. Il presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero ha ricordato il principio già indicato dai fondatori nello statuto: fare memoria per poter trasmettere. Una continuità che, secondo Favero, passa prima di tutto dalla capacità di stare insieme. Il presidente sezionale Giorgio Sonzogni ha richiamato il lavoro con i ragazzi e, in particolare, i campi scuola. L’idea è quella di mettere in contatto le generazioni, facendo camminare insieme “veci e bocia”: un’immagine che è anche al centro del manifesto della 41ª adunata sezionale e del raduno del secondo raggruppamento, che riunisce le sezioni di Lombardia ed Emilia-Romagna.

A Palazzo Frizzoni sono intervenuti anche il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, l’assessore regionale Paolo Franco e il comandante del Quinto Alpini Riccardo Venturini.

Domenica 15mila persone in corteo

Il momento più atteso arriverà domenica mattina, quando la manifestazione entrerà nel vivo con la grande sfilata. Sono attese circa 15mila persone. Prima del corteo ci saranno le cerimonie e gli interventi ufficiali; la sfilata comincerà alle 10.30. Sarà il momento più visibile di una giornata che porterà le penne nere nel cuore della città e che si concluderà alle 13, con l’ammaina bandiera.