Durante la nottata dello scorso sabato 5 settembre, i carabinieri della stazione di Curno hanno effettuato un controllo in un locale pubblico di via Bergamo, a seguito di una segnalazione per la diffusione di musica ad alto volume. All’arrivo degli agenti dentro l’esercizio si trovavano diverse decine di avventori, alcuni dei quali ballavano anche sopra i tavoli. La musica, che era diffusa ad un volume particolarmente elevato, è stata chiaramente percepibile anche all’esterno del locale.
Tensione durante il controllo
Mentre i carabinieri invitavano il personale a ridurre il volume e a ripristinare le necessarie condizioni di sicurezza, alcuni avventori hanno assunto un atteggiamento ostile, arrivando ad accerchiare e spintonare i militari. Nonostante la situazione di tensione, i militari hanno mantenuto un comportamento professionale ed equilibrato, evitando di alimentare il confronto.
Emerse diverse irregolarità
Gli accertamenti successivi hanno permesso di rilevare ulteriori violazioni. In particolare, il locale sarebbe risultato privo della necessaria autorizzazione per lo svolgimento di pubblico spettacolo e sarebbe stata violata la prescrizione relativa al contenimento del volume della musica. Al termine dell’attività, il titolare dell’esercizio è stato deferito all’Autorità giudiziaria per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo. Nei suoi confronti è stata, inoltre, elevata una sanzione amministrativa per aver dato un pubblico spettacolo senza la prevista licenza del Questore.
Il video sui social
Nel frattempo, sui social era stato pubblicato un video relativo all’intervento dei carabinieri. Il filmato, successivamente acquisito dai militari, sarebbe stato realizzato attraverso un’alterazione delle immagini e accompagnato da una didascalia dal tono derisorio, con l’intento di ridicolizzare l’operato dell’Arma. L’autore della pubblicazione, un 32enne di Ponte San Pietro, è stato a sua volta deferito all’Autorità giudiziaria per diffamazione aggravata.
Due persone denunciate
Al termine dei controlli sono quindi due le persone denunciate: il titolare del locale, per le violazioni legate all’attività di pubblico spettacolo, e il 32enne ritenuto autore della pubblicazione online, per diffamazione aggravata.
