La deputata del Partito Democratico Valentina Ghio interviene sul futuro del Parco nazionale di Portofino, annunciando un emendamento al Decreto PA per aumentare le risorse destinate al nuovo ente e tutelare occupazione e professionalità dell’Area Marina Protetta.
“Ho presentato un emendamento al decreto PA, sottoscritto anche dai colleghi Alberto Pandolfo e Luca Pastorino, per incrementare le risorse a disposizione del Parco nazionale di Portofino e garantire la piena funzionalità del nuovo ente, salvaguardando al tempo stesso le professionalità che in questi anni hanno costruito e gestito l’esperienza dell’Area Marina Protetta”, dichiara Valentina Ghio, deputata e vicepresidente del Gruppo PD alla Camera.
“Il Governo ha dato uno schiaffo al nostro territorio. Ha istituito un Parco nazionale con una superficie terrestre fortemente al di sotto delle dimensioni minime necessarie a dare piena dignità al concetto stesso di Parco e, contemporaneamente, ha scelto unilateralmente di cancellare l’esperienza dell’Area Marina Protetta, un patrimonio di competenze, lavoro e tutela costruito in trent’anni”, aggiunge
“Ora rischiamo un paradosso: si cancella un’esperienza che ha dimostrato di funzionare senza garantire al nuovo Parco le risorse necessarie per svolgere adeguatamente le proprie funzioni e senza assicurare continuità alle professionalità che oggi operano nell’Area Marina Protetta. Non è così che si costruisce una gestione efficace del patrimonio ambientale di Portofino”, osserva.
“Per questo chiediamo di stanziare 800 mila euro annui, a decorrere dal 2026, in favore del Parco nazionale di Portofino, destinati a garantirne la funzionalità e a salvaguardare l’occupazione e le competenze oggi presenti. Mi aspetto che su questa proposta ci sia il sostegno di tutti i parlamentari liguri, indipendentemente dallo schieramento politico, ad oggi silenti. Quando si tratta di difendere il territorio, le competenze e il lavoro che negli anni sono stati costruiti a Portofino, non dovrebbe esserci spazio per divisioni di parte”, sottolinea Ghio
“Presenterò inoltre un’interrogazione al ministro dell’Ambiente per sapere per quali ragioni il Governo abbia scelto di cancellare unilateralmente l’esperienza dell’Area Marina Protetta e quali risorse intenda realmente mettere a disposizione del Parco nazionale per garantirne la funzionalità e una gestione adeguata, sia della parte terrestre sia di quella marina. Il Parco nazionale può rappresentare una grande opportunità per il Tigullio, ma non può nascere cancellando o indebolendo ciò che già esiste e funziona. Se il Governo vuole davvero tutelare Portofino, deve dimostrarlo con risorse, personale e strumenti adeguati”, conclude Ghio
