Giovani volontari con i bimbi dello Zen di Palermo

Hanno deciso di dedicare un po’ della loro estate ai bambini dello Zen di Palermo: sono i ragazzi dell’oratorio Sacer di Cernusco sul Naviglio, che hanno svolto una settimana di volontariato in uno dei quartieri più difficili d’Italia. Un’esperienza molto formativa guidata da don Andrea Citterio.

Il racconto di un volontario

A raccontare quei momenti è Francesco Melzi, studente al quarto anno del liceo scientifico Machiavelli a Pioltello:

Quando siamo arrivati nel quartiere mi ha subito colpito il fatto che i bambini che dovevano partecipare alle attività erano lì da soli, senza essere accompagnati dai genitori. Anche quelli di appena sei anni. È una realtà diversa da quella cernuschese ma la cosa che più mi ha emozionato è che quei piccoli avevano solo voglia di giocare e di essere ascoltati

Una realtà lontana da quella in cui sono cresciuti i quindici ragazzi, classe 2008, che ha saputo regalare momenti emozionanti e di grande umanità:

Un giorno abbiamo portato i bambini al mare, io ne seguivo due. Uno di loro si era molto affezionato e mi cercava sempre, sentiva proprio il bisogno della mia presenza. Allora ho capito che a quei piccoli bastava un sorriso: l’importante è che sapevano che eravamo lì per loro, anche se soltanto per una settimana

Volontariato e formazione

Ospiti delle Suore della Carità, i diciottenni al pomeriggio si sono dedicati a intrattenere i bimbi con giochi, canti e laboratori, mentre al mattino hanno partecipato ad attività di formazione: hanno conosciuto testimoni  vittime di pizzo, persone che hanno combattuto la criminalità organizzata e familiari di chi ha dato la vita per difendere la legalità, e hanno visitato i luoghi simbolo di queste storie.

Una mattina siamo andati al bunkerino del Tribunale di Palermo dove i giudici Falcone e Borsellino lavoravano insieme nel Pool antimafia. È stato molto suggestivo. Un incontro emozionante è stato anche quello con una donna del quartiere Brancaccio, un altro quartiere difficile della città: ci ha raccontato come da bambina non si rendesse neanche conto del disagio quotidiano, ma poi crescendo ha preso coscienza della situazione e, dopo un primo allontanamento, è ritornata alle sue radici con l’intenzione di provare a migliorare la situazione

Giovani sempre pronti ad aiutare il prossimo

Melzi, che il prossimo anno conseguirà il diploma di maturità, ha partecipato al primo turno di volontariato partito da Cernusco a fine giugno, mentre il secondo gruppo si è impegnato l’ultima settimana di agosto. Dall’età di 14 anni, durante l’estate svolge l’attività di animatore nei centri estivi organizzati dall’oratorio.

È un’esperienza che consiglio di provare a tutti perché si imparano tante cose e si conosce un mondo diverso da quello in cui viviamo. Quando siamo andati via è stato abbastanza triste e il bambino che mi cercava aveva ancora il sorriso di chi vuole continuare a giocare. Mi sono chiesto adesso cosa faranno questi ragazzi