Le afte orali (stomatite aftosa o ulcere aftose) sono tra le lesioni più diffuse a carico della mucosa della bocca. Colpiscono circa il 10% della popolazione, in particolare bambini e donne. Non sono contagiose – a differenza delle vesciche causate dall’Herpes Simplex – ma possono provocare notevoli disagi.
Afte: cosa sono e come si manifestano
All’aspetto, un’afta si presenta come una piccola abrasione di pochi millimetri, rotonda o ovale, di colore biancastro e circondata da un alone rosso vivo. Compare su guance, lingua, palato o alla base delle gengive, singolarmente o a gruppi.
«Nella fase iniziale, queste lesioni si coprono di una patina biancastra di fibrina, una proteina coinvolta nella coagulazione del sangue»
spiega il dottor Paolo Piacentini degli Studi del dott. Piacentini.
«La sensazione di dolore o bruciore intenso inizia spesso qualche giorno prima che la lesione sia visibile, rendendo fastidioso parlare o mangiare». Nei casi più severi, possono insorgere febbre e rigonfiamento dei linfonodi sotto la mandibola.
Le cause: un problema multifattoriale
L’origine esatta delle afte non è del tutto nota, ma si è appurato che alla loro insorgenza concorrono diversi fattori.
«Molti pensano che l’afta sia il segnale di una carenza di vitamine o di un sistema immunitario debole»
osserva il dottor Piacentini.
«In realtà, la scienza ha svelato che la storia legata a questo disturbo è più complessa».
Tra le cause scatenanti principali si riconoscono in particolare:
Stress psicofisico: le afte si formano spesso in concomitanza con periodi di forte stress.
Traumi locali: mordersi la guancia, spazzolamento energico o lesioni da protesi e apparecchi.
Carenze nutrizionali: in alcuni soggetti, una dieta povera di ferro, zinco, vitamina B12 o folati.
Ormoni e alimenti: variazioni ormonali o mestruazioni; cibi acidi o piccanti (che non causano le afte, ma irritano quelle esistenti).
Malattie sistemiche: infezioni da Helicobacter pylori o patologie intestinali come celiachia, morbo di Crohn o colite ulcerosa.
Come curarle e prevenirle
Di norma, le afte guariscono spontaneamente in una o due settimane. Se il dolore è forte, ci sono rimedi efficaci.
«Possiamo intervenire localmente per dare sollievo immediato e stimolare la guarigione»
spiega il dottor Piacentini.
«Utilizziamo collutori che creano un film protettivo per isolare la lesione dai cibi, toccature con acido retinoico per promuovere la rigenerazione tissutale in pochi giorni, o gel astringente a base di cloruro d’alluminio che stimola la riepitelizzazione mucosa».
La prevenzione si basa su un’igiene orale costante con spazzolini a setole morbide.
È utile evitare cibi piccanti o acidi (come noci, patatine, agrumi), bere molta acqua, consumare frutta e verdura, e ridurre lo stress.
L’invito in studio per un controllo
Se le afte sono grandi, durano più di due settimane o si ripresentano spesso, è fondamentale consultare il dentista.
«Se soffrite di afte – invita il dottor Piacentini – Il nostro team vi aspetta in studio per una visita di controllo, per verificare la corretta igiene di protesi o apparecchi e darvi consigli personalizzati».
Info e appuntamenti
Per prenotare una visita di controllo o ricevere informazioni, rivolgetevi agli Studi del dottor Paolo Piacentini:
• Romano di Lombardia:
Via Schivardi, 54 e Via Balilla, 66 (Tel. 0363.910196)
• Cividate: Via Sentieri, 9.
(Tel. 0363.323651)

