Un 29enne residente a Mantova è stato denunciato dai Carabinieri per furto aggravato continuato dopo aver scassinato e svaligiato un bar e un supermercato Conad a Porto Mantovano. A incastrarlo sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza, che hanno permesso ai militari di ricostruire i due colpi e recuperare gli indizi decisivi.
Furti a Porto Mantovano
Una notte di spaccate e razzie tra le attività commerciali di Porto Mantovano si è conclusa con l’individuazione del presunto responsabile. Un 29enne residente a Mantova è stato infatti denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria dai Carabinieri della Stazione locale, con l’accusa di furto aggravato continuato.
Il giovane è ritenuto l’autore dei due colpi messi a segno a breve distanza di tempo l’uno dall’altro ai danni di un bar della zona e del supermercato “Conad”.
Cassa svuotata al bar
A far scattare i primi rilievi è stata la chiamata al 112 del titolare di un esercizio pubblico. Al momento di aprire il locale all’alba, l’esercente si è trovato di fronte a una brutta sorpresa: la porta d’accesso era stata visibilmente forzata da ignoti durante la notte. Una volta all’interno, il malvivente si è diretto al registratore di cassa, riuscendo ad asportare un portamonete contenente circa 300 euro in contanti prima di far perdersi le tracce.
Rubati 800 euro di spesa
La scorribanda non si è fermata al bar. Negli stessi momenti, i militari dell’Arma sono stati chiamati a intervenire poco distante, presso il punto vendita “Conad” del paese. Anche qui la modalità operativa è apparsa identica: forzatura della porta d’ingresso per guadagnare la via all’interno della struttura. In questo secondo episodio, il bottino è stato costituito da generi alimentari vari per un valore complessivo stimato in circa 800 euro.
Le indagini
I Carabinieri della Stazione di Porto Mantovano, impegnati nei servizi di controllo straordinario del territorio concordati ed espressamente Condivisi durante il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto dott. Roberto Bolognesi, hanno avviato immediatamente le indagini.
La svolta è arrivata grazie all’accurata analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle due aree e all’incrocio dei dati di controllo del territorio. Gli elementi raccolti hanno permesso ai militari di ricostruire i movimenti dell’autore e di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del 29enne mantovano.
Si precisa che il procedimento penale versa attualmente nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
