Doveva essere un normale viaggio in treno, ma per decine di passeggeri si è trasformato in una lunga attesa anche alla stazione di Settimo Torinese.
Caos treni, passeggeri bloccati per ore a Settimo
A denunciare quanto accaduto nella serata di lunedì 29 giugno 2026 è il consigliere regionale Domenico Rossi.
Partiti da Torino Porta Susa alle 20.05 con destinazione Novara, i due sono arrivati soltanto alle 00.15, dopo oltre quattro ore di ritardi, cambi di programma e una gestione dell’emergenza che Rossi ha definito «indegna di un Paese civile».
Il treno si ferma a Settimo Torinese
Secondo il racconto pubblicato dal consigliere regionale sui social, il treno è partito regolarmente da Torino, ma pochi minuti dopo si è fermato alla stazione di Settimo Torinese.
Intorno alle 20.30 ai passeggeri è stato comunicato un ritardo di circa un’ora, senza però spiegare le cause del problema. L’attesa si è protratta senza informazioni precise, mentre gli annunci venivano effettuati esclusivamente in lingua italiana, nonostante la presenza di numerosi viaggiatori stranieri.
Il treno viene soppresso e inizia l’odissea
Alle 21.40 è arrivata la notizia della soppressione del convoglio. Ai passeggeri è stato chiesto di uscire dalla stazione di Settimo Torinese per attendere un autobus sostitutivo diretto a Chivasso, da dove avrebbero potuto proseguire il viaggio in treno.
Da quel momento, però, la situazione si è ulteriormente complicata. I viaggiatori sarebbero stati invitati più volte a spostarsi da un punto all’altro della stazione in attesa dei pullman sostitutivi, ricevendo indicazioni discordanti che hanno alimentato il malcontento.
Solo alle 23.15, dopo circa tre ore di attesa, è arrivato l’autobus che li ha accompagnati fino a Chivasso, dove hanno trovato la coincidenza ferroviaria che ha consentito loro di raggiungere Novara poco dopo la mezzanotte.
«Non è il guasto il problema, ma la gestione»
Nel suo intervento, Rossi distingue tra il guasto che ha causato il disservizio e la gestione dell’emergenza.
«Un incidente, un guasto o danni provocati dal maltempo possono capitare. Quello che è inaccettabile, indegno di un Paese civile, è questa gestione del disservizio», afferma il consigliere regionale.
Rossi critica in particolare l’organizzazione dell’assistenza ai passeggeri: «È mancata totalmente una procedura per gestire l’emergenza. Che un colosso come Trenitalia non sia in grado di schierare due pullman funzionanti e un servizio di assistenza dignitoso in tempi ragionevoli non è solo un disagio. È una vergogna».
Per questo motivo il consigliere regionale ha annunciato la presentazione di un’interrogazione in Consiglio regionale per verificare se esista un protocollo operativo per la gestione di situazioni analoghe.
