«Il Garda in fiore»: la mostra nella sala Polifunzionale di Moniga del Garda

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«Il Garda in fiore», questo il titolo della mostra di  Giulia Anzi  in programma da giovedì 30 luglio a lunedì 17 agosto 2026 nella Sala Polifunzionale di Moniga del Garda.

A Moniga del Garda

L’artista, originaria di Desenzano del Garda, da anni dipinge con passione gli scorci che caratterizzano il suo luogo natale:

«Nel corso degli anni ho dato vita a diverse mostre, quasi sempre dedica al Garda alle colline Moreniche, mi sono cimentata anche nei ritratti ma prediligo la natura».

Per questa mostra in particolare i protagonisti saranno dei quadri con fiori:

«Un tema che potrebbe sembrare un po’ banale – ha spiegato -. Li ho voluti trattare non solo come elementi decorativi ma nel contesto dell’ambiente gardesano per raccontare l’identità di un territorio».

La scelta è ricaduta su quelli tipici locali:

«È presente un quadro raffigurante un grande albero di pesche che fa volare i fiori nell’aria, un altro con i cosiddetti “fiori di vetro” che tanto piacevano a mia mamma ma anche quadri più piccoli con un solo fiore, per esempio una rosa o una margherita con sfondo il lago. La flora gardesana custodisce una memoria antica e universale. Ogni fioritura rinnova il dialogo tra uomo e natura, offrendo inesauribili occasioni di contemplazione e di ricerca creativa. Con uno sguardo attento e partecipe, ne viene colta l’essenza più intima, restituendola in opere di intensa qualità poetica, testimonianza di un patrimonio vegetale che continua a vivere nella cura di chi lo custodisce e nell’ispirazione di chi sa tradurne la bellezza in arte».

A livello tecnico:

«La mia tecnica preferita soprattutto per i fiori è olio su tela – ha spiegato Anzi – ma anche la semplice tecnica a matita».

Le opere di Marco Boselli

Ad arricchire il percorso espositivo anche una selezione di opere di  Marco Boselli :

«Lavoriamo molto insieme – ha spiegato Anzi -. Anche la sua ricerca pittorica pone la natura al centro della narrazione visiva, instaurando un dialogo coerente con il tema della mostra e offrendo al pubblico un’ulteriore riflessione sul profondo legame tra paesaggio, sensibilità artistica e poesia»