Centrati tutti gli obiettivi del Pnrr a Modena

Conclusi nei tempi previsti i 62 progetti del Comune di Modena cofinanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, la cui scadenza era fissata per  martedì 30 giugno 2026, mentre le procedure di rendicontazione e pagamento potranno chiudersi anche nei prossimi mesi. Il Dispositivo europeo per la ripresa e la resilienza, che finanzia il Pnrr, terminerà infatti formalmente il 31 dicembre 2026.

Centrati tutti gli obiettivi

Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; Rivoluzione verde e transizione ecologica; Istruzione e ricerca; Inclusione e coesione. Sono questi i quattro macro-ambiti in cui ricadono i 62 progetti per i quali l’Amministrazione è riuscita ad aggiudicarsi un finanziamento di oltre 80 milioni di euro. Un risultato ottenuto grazie alla strategia sviluppata attraverso il Programma Next Generation Modena, con il quale sono state identificate priorità di intervento e successivamente predisposte candidature sui diversi avvisi e bandi via via pubblicati.

Altre risorse

Alle risorse Pnrr, grazie ad altre linee di finanziamento attivate dall’Amministrazione, si sono aggiunti altri 47 milioni di euro, di cui circa 29 milioni stanziati direttamente dal Comune, per un investimento complessivo sulla città che supera i 127 milioni di euro.

Quattro macro -ambiti

Dando uno sguardo più da vicino ai quattro macro-ambiti in cui ricadono gli interventi cofinanziati dal Pnrr, 22 dei 62 progetti del Comune ricadono all’interno della Missione 5 (Inclusione e coesione) per un investimento complessivo di 85 milioni di euro; 17 progetti rientrano invece nella Missione 1 (Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo) con circa 4 milioni di investimento; altri 15 nella Missione 2 (Rivoluzione verde e transizione ecologica) e 8 nella Missione 4 (Istruzione e Ricerca) con, rispettivamente, investimenti di 22 milioni e 400 mila euro e 16 milioni e 200 mila euro.

Da segnalare

Tanti gli interventi resi possibili grazie al cofinanziamento Pnrr che sono già stati consegnati alla città. Mentre altri lo saranno a breve. Tra quelli già inaugurati, da ricordare gli interventi sul parco XXII Aprile; i 9 chilometri di nuove piste ciclabili, tra le quali le dorsali di via Nonantolana, Modena Nord, San Cataldo e il tratto ciclopedonale in via Gottardi di collegamento tra il Polo Ospedaliero-universitario e il Tecnopolo con il terminal intermodale Gottardi; le zone 30 di via Santi-Cialdini e De’ Gavasseti, e l’area pedonale e ciclabile Sant’Eufemia-Badia.  In tempi più recenti sono poi arrivati la nuova mensa della scuola primaria Sant’Agnese – la prima ad essere inaugurata delle cinque realizzate -, lo stadio del Baseball e il nuovo Teatro delle Passioni. Senza dimenticare i tanti interventi, forse meno visibili, ma che hanno un impatto diretto sulla vita dei cittadini e sulla qualità dei servizi comunali.

Autonomia abitativa

Ne sono un esempio le progettualità sostenute dal Pnrr legate ai temi dell’autonomia abitativa, dell’inclusione sociale e del miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità. Ma anche gli interventi di miglioramento sismico e di efficientamento energetico degli edifici pubblici e degli impianti sportivi, fino ai progetti finanziati dal Pnrr sulle misure relative alla digitalizzazione, innovazione, competitività e turismo che hanno permesso al Comune di Modena di accelerare il suo percorso di trasformazione digitale attraverso il potenziamento delle infrastrutture tecnologiche, la migrazione di applicativi, servizi e infrastrutture verso ambienti cloud e l’integrazione con le principali piattaforme nazionali della Pubblica amministrazione.