Emergenza blackout: sindaci e gestori delle reti a confronto davanti al prefetto

Continue interruzioni di corrente che stanno avendo pesanti ricadute non solo sulla vita dei cittadini, ma anche sulle attività commerciali e, soprattutto, su strutture pubbliche come ospedali e centri sanitari. Per questo Città metropolitana ha chiesto un incontro urgente con i gestori della rete elettrica alla presenza di una figura di rappresentanza del Governo, il prefetto di Milano.

L’incontro in Prefettura

Ieri,  martedì 30 giugno 2026,  si è tenuto, alla presenza del prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, del vicesindaco della Città metropolitana di Milano, Francesco Vassallo, della consigliera delegata alla Protezione civile, Sara Bettinelli, l’incontro tra una rappresentanza dei sindaci e dei referenti dei gestori delle reti elettriche del Comune di Milano e dell’area metropolitana milanese. La riunione si è svolta in un clima di collaborazione e confronto costruttivo. A rappresentare il territorio dell’Adda Martesana, particolarmente colpito dai blackout, il vicesindaco di Pioltello Saimon Gaiotto e il primo cittadino vignatese Diego Boscaro.

Disservizi sulla rete elettrica

Il prefetto e il vicesindaco hanno introdotto i temi segnalati dai sindaci in merito ai disservizi dovuti alle disalimentazioni elettriche dei giorni scorsi, che hanno causato gravi danni a cittadini, imprese e commercianti. Hanno quindi sottoposto ai gestori tre richieste: le modalità di gestione delle emergenze future; le modalità di richiesta dei rimborsi per i disagi subiti; il piano degli investimenti per lo sviluppo tecnologico della rete elettrica.

I gestori (A2A, Unareti, Duereti ed E-Distribuzione) e il gestore della rete di trasmissione nazionale, Terna, si sono messi a disposizione per condividere informazioni sulle cause dei guasti, dovuti principalmente alle ondate di calore estreme che hanno sottoposto i cavi elettrici e le cabine di alimentazione a stress termici eccezionali, oltre al fatto che molti tratti di rete e di cavidotti sono stati realizzati molti anni fa e necessitano di lavori di scavo e sostituzione, in parte già avviati da qualche anno.

Alle richieste dei sindaci di chiarimenti sull’asimmetria informativa che si è creata, i gestori hanno risposto di aver dovuto gestire più emergenze contemporaneamente, con conseguenze anche sulla tenuta delle cabine e della rete di distribuzione. Tali circostanze hanno reso difficile l’identificazione e la risoluzione dei problemi, rendendo più complesso l’intervento delle squadre di tecnici e operai specializzati nei territori interessati.

La questione rimborsi

Per quanto concerne i rimborsi, i gestori hanno confermato che seguiranno le linee guida Arera, in grado di parametrare automaticamente i ristori sulle fatture future. Tali disposizioni normative prevedono che i ristori siano riconosciuti in caso di interruzioni dell’alimentazione elettrica superiori alle 8 ore, calcolati sulla base della potenza del singolo contatore e del numero di ore di disalimentazione. Al di sotto delle 8 ore, ARERA non prevede alcun rimborso automatico in bolletta.

Investimenti per ammodernare la rete

Da ultimo si è affrontato il tema degli investimenti per l’ammodernamento della rete. È stato illustrato, per linee generali, l’ammontare degli investimenti annuali previsti da ciascun operatore nei propri piani pluriennali, precisando che si tratta di atti pubblici consultabili da chiunque. I gestori si sono impegnati a far avere a breve agli amministratori, per il tramite del Prefetto, i piani circostanziati degli investimenti previsti. L’incontro si è concluso con l’impegno a un raccordo più efficace tra i sindaci e i referenti delle società presenti, oltre alla disponibilità della Prefettura a proseguire il lavoro di coordinamento con le amministrazioni comunali.