Borgo Ticino, il Gran Premio 12 Martiri nel segno dello sport e della memoria

Una mattinata di sport, ma soprattutto di memoria e partecipazione. Si è svolto oggi, domenica 9 agosto, a Borgo Ticino il Gran Premio Ciclistico 12 Martiri, appuntamento dedicato al ricordo dei dodici giovani vittime dell’eccidio del 13 agosto 1944.

Borgo Ticino, il Gran Premio 12 Martiri

Sport, partecipazione e memoria si sono intrecciati a Borgo Ticino in occasione di una nuova edizione del GP 12 Martiri, la gara ciclistica dedicata al ricordo delle vittime dell’eccidio nazifascista del 13 agosto 1944.

Sono stati 150 gli atleti al via, impegnati su un tracciato impegnativo che, anno dopo anno, richiama un numero crescente di partecipanti e consolida il proprio posto nel calendario ciclistico.

A sottolineare il valore della giornata è il sindaco di Borgo Ticino Alessandro Marchese: «Una giornata che ha portato a Borgo Ticino sport, partecipazione e, soprattutto, memoria».

Il ringraziamento al Velo Club Novarese

La manifestazione è stata organizzata dal Velo Club Novarese, al quale il primo cittadino ha rivolto «un ringraziamento speciale» per aver rinnovato anche quest’anno un evento che rappresenta «un appuntamento importante per la nostra comunità».

Fondamentale anche il lavoro di quanti hanno garantito lo svolgimento in sicurezza della competizione. Marchese ha ringraziato AIB Borgo Ticino, ANC Borgo Ticino, ARI Arona e tutti i volontari che hanno presidiato il percorso, permettendo agli atleti di gareggiare nelle migliori condizioni.

Alla manifestazione ha dato il proprio contributo anche l’Associazione Culturale Stella Alpina, che aveva messo a disposizione i premi destinati al primo classificato e al vincitore del Gran Premio della Montagna.

Una gara per non dimenticare i 12 Martiri

Ma il GP non è soltanto una competizione sportiva. La gara mantiene vivo il ricordo dei 12 Martiri di Borgo Ticino, uccisi il 13 agosto 1944, e si inserisce nel percorso con cui la comunità continua a tramandarne la memoria alle nuove generazioni.

Proprio su questo aspetto Marchese ha rivolto un ringraziamento particolare ad Anpi, Stella Alpina e Nadia Negri Pizzini, rappresentante delle famiglie delle vittime, «per il prezioso impegno nel percorso che ha portato al riconoscimento del risarcimento e per la collaborazione costante con l’Amministrazione comunale nella valorizzazione e nella trasmissione della memoria dei 12 Martiri di Borgo Ticino».

Un legame tra ciclismo e memoria che quest’anno era già stato sottolineato anche dall’iniziativa “Pedalando nella Storia”, organizzata il 3 luglio, e che trova nel GP 12 Martiri uno dei suoi momenti più significativi.

Una giornata, dunque, nella quale il risultato sportivo si è affiancato ancora una volta al valore della memoria. Come aveva sintetizzato Stella Alpina alla vigilia della manifestazione: «Lo sport unisce, la memoria ci insegna. Per non dimenticare».

Il sindaco ha infine ringraziato Emanuele Terazzi, che ha documentato la giornata attraverso le sue fotografie.