Nel primo trimestre del 2026, l’export della provincia di Sondrio ha mostrato un rallentamento significativo, in linea con un contesto economico internazionale caratterizzato da incertezze e da una progressiva normalizzazione rispetto ai livelli eccezionalmente elevati del 2025. Il valore delle esportazioni si attesta a 233,6 milioni di euro, con un calo dell’11% rispetto al trimestre precedente e del 16,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. Anche le importazioni hanno registrato una diminuzione, raggiungendo i 155,4 milioni di euro, con una flessione dell’11,9% su base congiunturale e del 3,2% su base annua.
Un contesto regionale in evoluzione
Il rallentamento dell’export provinciale si inserisce in un quadro regionale più ampio, dove l’export lombardo ha mostrato una contrazione congiunturale del 6,5%, pur mantenendosi sostanzialmente stabile rispetto al primo trimestre del 2025. Questa dinamica evidenzia come il commercio internazionale stia attraversando una fase selettiva, con andamenti differenziati tra territori, settori e mercati. Tali dati emergono dall’Osservatorio economico del sistema camerale lombardo, aggiornati al 31 marzo.
“Il primo trimestre del 2026 restituisce un quadro complesso,” commenta Loretta Credaro, Presidente della Camera di Commercio di Sondrio. “La contrazione dell’export è influenzata dal confronto con un 2025 caratterizzato da livelli eccezionalmente elevati, sostenuti dall’anticipo delle spedizioni a causa dell’incertezza tariffaria internazionale. Tuttavia, ci sono segnali incoraggianti: alcune specializzazioni produttive stanno registrando una crescita significativa, e i principali mercati europei continuano a essere un punto di forza per le imprese locali. La sfida per i prossimi mesi sarà trasformare questi segnali di resilienza in opportunità di crescita. In uno scenario internazionale selettivo, sarà fondamentale supportare le aziende nei percorsi di internazionalizzazione, rafforzando la loro competitività e presenza nei mercati esteri, un’attività che la Camera di Commercio sostiene attraverso progetti specifici.”
L’analisi settoriale indica che alcuni comparti hanno continuato a sostenere l’export provinciale. Le esportazioni di metalli di base e prodotti in metallo sono aumentate del 17,9%, così come quelle dei prodotti alimentari, che hanno registrato un incremento del 18,5%. Questi risultati confermano la competitività di settori cruciali per l’economia locale. Tuttavia, si è osservata una contrazione più marcata nei mezzi di trasporto (-59,6%), nei macchinari e apparecchi non classificabili altrove (-28,8%) e negli articoli farmaceutici (-68,6%). In totale, il valore delle esportazioni manifatturiere si attesta a 216 milioni di euro, con un calo del 18,1% rispetto al primo trimestre del 2025.
Dal punto di vista merceologico, spiccano i metalli di base preziosi e altri metalli non ferrosi, che hanno raggiunto i 31,6 milioni di euro (+37,8%), e altri prodotti alimentari, pari a 26,5 milioni (+21,5%). Aumenti si registrano anche nella carne lavorata e conservata (+20%), negli autoveicoli (+17,4%) e nelle altre macchine di impiego generale (+13,4%). Alcuni settori, tuttavia, continuano a mostrare difficoltà, come le macchine di impiego generale (-55,6%), gli strumenti e forniture mediche e dentistiche (-27,8%) e i prodotti della siderurgia (-23,5%), mentre i minerali di cave e miniere mostrano una stabilità sostanziale (-1,1%).
Geograficamente, i mercati europei restano centrali, rappresentando il principale sbocco commerciale per le imprese locali. La Germania si conferma il primo mercato di destinazione, con 42 milioni di euro di esportazioni, pari al 18% del totale, e una crescita del 18,5% rispetto al primo trimestre del 2025. Buoni risultati anche per la Francia, con 28,4 milioni di euro di export (+5,6%), e per la Svizzera, che registra 23,3 milioni (+14,3%). Al contrario, la Spagna ha mostrato una flessione del 13,3%.
La resilienza dei principali mercati europei, insieme alla crescita di alcune produzioni ad alto valore aggiunto, testimonia la capacità del sistema imprenditoriale provinciale di mantenere un solido posizionamento internazionale anche in un contesto di rallentamento della domanda.
