Per due giorni familiari e amici hanno sperato che ce la facesse. Andrea Greco, 20 anni, di Osio Sotto, era ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale San Gerardo di Monza dopo un incidente in moto avvenuto la sera di domenica 21 giugno a Lasnigo, nel Comasco. Martedì 23 giugno è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere: il giovane è morto a causa delle ferite riportate nello schianto. Tra poche settimane avrebbe compiuto 21 anni.
La sua morte rende ancora più pesante il bilancio dell’incidente. Nello scontro aveva infatti già perso la vita David Augusto Palacios Bravo, 40 anni, originario dell’Ecuador e residente a Como, deceduto poche ore dopo il ricovero. L’incidente è avvenuto intorno alle 20 lungo la strada provinciale che attraversa il territorio di Lasnigo. I carabinieri della stazione di Asso stanno ancora lavorando per ricostruire con precisione la dinamica. Secondo una prima ricostruzione, la Kawasaki guidata da Andrea Greco e la Vespa condotta dal quarantenne viaggiavano in direzioni opposte quando si sono scontrate frontalmente in un tratto rettilineo della carreggiata.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di una manovra improvvisa compiuta dal giovane motociclista per evitare un grosso sasso presente sulla strada. La sterzata avrebbe provocato l’invasione della corsia opposta e il successivo impatto con la Vespa. Si tratta però di una ricostruzione ancora preliminare, che dovrà trovare conferma negli accertamenti tecnici e nei rilievi effettuati sul posto. Quel che appare certo è la violenza dello schianto. Entrambi i conducenti sono stati sbalzati sull’asfalto e hanno riportato traumi gravissimi.
Palacios Bravo è stato trasportato all’ospedale di Erba, dove è morto nelle ore successive al ricovero. Andrea Greco, invece, era stato trasferito in eliambulanza al San Gerardo di Monza e ricoverato nel reparto di terapia intensiva. I medici hanno tentato di salvarlo, ma dopo due giorni di lotta il suo cuore ha smesso di battere. Come previsto in questi casi, il pubblico ministero di turno ha disposto il sequestro dei mezzi coinvolti, mentre le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.
Intanto la notizia della morte del giovane ha raggiunto Osio Sotto, dove Andrea viveva con i genitori in un condominio di via Mantegna, nella zona di Zingonia, al confine con Verdellino. Tra i vicini prevalgono il silenzio e lo sgomento. Chi conosce la famiglia la descrive come riservata e discreta, una presenza tranquilla nel quartiere da circa quindici anni.
