Non si fa attendere, dopo l’approvazione del piano di dimensionamento scolastico da parte del Consiglio Metropolitano di Genova, del commento dei circoli del Partito Democratico di Sestri Levante.
Scuola a Sestri
“L’approvazione del piano di dimensionamento scolastico da parte del Consiglio Metropolitano di Genova certifica il fallimento politico e amministrativo della Giunta di Sestri Levante.
Il dato più grave è che, all’interno dell’intero piano metropolitano, Sestri Levante è l’unico Comune ad aver chiesto una riduzione così pesante della propria rete scolastica, scegliendo di sacrificare, fin dall’inizio, il diritto all’istruzione e il futuro della città.
L’Amministrazione ha cercato di giustificare questa scelta nascondendosi dietro il dito del calo demografico. Una narrazione che corrisponde solo parzialmente alla realtà dei fatti. Il calo degli studenti avrebbe potuto comportare una sola chiusura, non le tre previste dal piano. Si è preferito costruire un progetto di forte ridimensionamento, presentandolo come inevitabile, quando invece rappresenta una precisa scelta politica.
E’ stato evidente fin da subito, dalle prime parole del Sindaco, con la volontà dichiarata di chiudere tre scuole, dichiarazioni che hanno indebolito l’intero complesso scolastico. Ancora più grave è stato non aver aperto da subito un confronto serio con famiglie, personale scolastico e comunità, con l’Amministrazione che ha scelto di alzare subito bandiera bianca, rinunciando a difendere l’offerta formativa di Sestri Levante e impoverendo il patrimonio educativo della città.
Come Partito Democratico abbiamo contrastato questo piano fin dal primo momento. Abbiamo denunciato i rischi di una scelta che penalizza studenti, famiglie e lavoratori della scuola e che compromette la qualità dell’offerta educativa del nostro territorio e il futuro della nostra città. Lo abbiamo fatto con responsabilità, avanzando proposte e chiedendo che venissero esplorate tutte le soluzioni possibili per evitare un ridimensionamento così pesante, ricordando che le scuole non sono un costo da tagliare, ma un investimento sul futuro di una comunità e ogni presidio scolastico che si perde significa meno servizi, meno attrattività e meno prospettive per le giovani generazioni e per le famiglie che scelgono di vivere a Sestri Levante.
Oggi con il Piano di dimensionamento scolastico la verità viene totalmente a galla: Sestri è l’unico comune che chiede il ridimensionamento e con una sorta di giustificazione non richiesta il consigliere Armanino attribuisce al calo demografico la chiusura di ben tre plessi chiesta dal comune, quando in realtà ne sarebbe bastato uno soltanto.
L’incapacità di questa Amministrazione è ormai evidente: invece di affrontare i problemi, ha scelto la strada più semplice, quella dei tagli sulla scuola.
Noi continueremo a scegliere la strada più complessa, ma più giusta: tutelare i servizi pubblici, la scuola e il futuro della nostra comunità. “
