E’ dei giorni scorso la proposta del consigliere comunale di opposizione di Rapallo, Andrea Carannante di destinare 250mila euro dell’imposta di soggiorno per contenere l’impatto della Tari sulle famiglie e sui commercianti. Non si è fatta attendere la risposta di Confcommercio Ascom Rapallo e Federalberghi Liguria, scateando così un botta e risposta
Lo scontro sulla tassa di soggiorno e la Tari
La dichiarazione di Confcommercio Ascom Rapallo e Federalberghi Liguria
“Usare le risorse del turismo per coprire la spesa dei rifiuti è una scorciatoia contabile che penalizza chi crea ricchezza per il territorio. Anche se la legge lo consente, resta una scelta politica miope e dannosa”.
Se è vero che le ultime novità normative (Legge di Bilancio 2024) attribuiscono agli Enti Locali la facoltà di destinare quota del gettito alla copertura dei costi del servizio rifiuti, le associazioni di categoria ricordano che si tratta di una scelta discrezionale del Comune, non di un obbligo.
“I soldi versati dai turisti non devono diventare un bancomat per far quadrare i conti dei servizi di nettezza urbana”, dichiara Gianni Errico, Presidente di Confcommercio Ascom Rapallo. “L’imposta di soggiorno nasce per migliorare l’offerta turistica, la promozione, il decoro e gli eventi. Destinare queste somme alla TARI significa depauperare le risorse destinate a rendere Rapallo competitiva e attrattiva. Le nostre imprese raccolgono questa tassa per conto del Comune con impegno quotidiano: pretendiamo che questi fondi tornino al settore under form di valore aggiunto, non usati per coprire spese correnti”.
A fare eco alle parole di Ascom Rapallo è Aldo Werdin, Presidente di Federalberghi Liguria:
“Si tratta di un segnale e di un precedente preoccupante per l’intera regione. L’opportunità offerta dalla norma non giustifica lo stravolgimento della ratio dell’imposta di soggiorno. Gli albergatori e le strutture ricettive si mettono in gioco ogni giorno per riscuotere e rendicontare questo balzello: penalizzare la promozione del territorio per finanziare il servizio rifiuti rischia di indebolire la competitività della nostra offerta ricettiva rispetto ad altre destinazioni. Chiediamo rispetto per il comparto e il totale reinvestimento delle risorse nella crescita reale del turismo”.
Confcommercio Ascom Rapallo e Federalberghi Liguria rivolgono un appello accorato al Consiglio Comunale: “Rigettate la proposta.” Le risorse del turismo devono servire a creare sviluppo e accoglienza; per la copertura dei costi dei servizi essenziali, l’Amministrazione cerchi soluzioni alternative senza gravare sull’unico motore economico della città.
La controreplica del consigliere Carannante
“Le dichiarazioni del presidente di ASCOM sulla nostra proposta di utilizzare una quota dell’imposta di soggiorno per ridurre la TARI lasciano francamente perplessi.
Basterebbe leggere la legge prima di parlare. La possibilità di destinare una quota dell’imposta di soggiorno alla copertura dei costi del servizio rifiuti è prevista dalla normativa vigente, introdotta dal Governo di centrodestra. Non è una forzatura, non è un’invenzione dell’opposizione: è uno strumento previsto dalla legge.
C’è però una domanda alla quale il presidente Errico dovrebbe rispondere. Lo scorso anno la stessa amministrazione ha già utilizzato questo strumento per calmierare l’aumento della TARI. Dov’era ASCOM? Perché non parlava di “forzatura”? Perché non denunciava un utilizzo illegittimo della norma? Perché allora è rimasta in silenzio?
Oggi, invece, siccome la proposta arriva dall’opposizione, improvvisamente diventa sbagliata. È una posizione difficile da comprendere.
Il presidente di ASCOM dovrebbe preoccuparsi di rappresentare gli interessi dei commercianti, che ogni anno devono fare i conti con una TARI sempre più pesante. Vada a chiedere ai commercianti se sono contenti di pagare continui aumenti. Vada a chiedere se ritengono giusto rinunciare a uno strumento che può contribuire ad alleggerire il peso della tassa.
Chi rappresenta una categoria dovrebbe battersi per ridurre i costi che gravano sulle imprese, non per difendere a ogni costo le scelte dell’amministrazione comunale.
Se il presidente Errico intende svolgere un ruolo politico, è naturalmente libero di farlo candidandosi. Ma finché guida ASCOM, sarebbe auspicabile che mettesse al primo posto gli interessi dei commercianti, non quelli di una parte politica.
Noi continueremo a difendere una proposta prevista dalla legge e utile a ridurre il peso della TARI su cittadini e imprese. Perché il nostro unico interesse è Rapallo.”
