Avrebbe tentato il suicidio, cospargendosi pare con della benzina, il 51enne Becken Olivieri, l’uomo reo confesso dell’omicidio della compagna americana Mary Elizabeth Hopkins, 54 anni, uccisa venerdì della scorsa settimana. La notizia si è diffusa nella giornata di ieri, dopo il suo ricovero in ospedale, dove oggi – martedì 30 giugnop – è in programma la convalida del fermo, ma il tentativo di suicidio sarebbe avvenuto prima dell’arresto e non in carcere. Quando si trovava ancora a Ceriana e dopo aver ucciso la compagna.
Olivieri soccorso e portato in ospedale con una grave lesione a un occhio
Becken Olivieri, 51 anni, si trova ora in ospedale a Imperia, sorvegliato a vista da agenti della Polizia Penitenziaria. Olivieri avrebbe anche dei tagli sulle braccia e anche questi sarebbero riconducibili a un gesto di autolesionismo dopo l’omicidio. Poi avrebbe tentato di darsi fuoco cospargendosi con la benzina, ma non ha forse avuto il coraggio e ha riportato una seria ustione a un occhio, causata dal contatto con il liquido infiammabile. E’ stato quindi curato presso l’ambulatorio di oculistica dell’ospedale.
Olivieri – che l’indomani del omicidio si era costituito ai Carabinieri di Sanremo confessando il delitto – è ricoverato nella camera detentiva dello Spdc, il servizio psichiatrico di diagnosi e cura. E’ accusato di omicidio volontario. Avrebbe ucciso Mary soffocandola con un cuscino.
