La Polizia ha arrestato a Ivrea un uomo con doppia cittadinanza italiana e brasiliana, ricercato a livello internazionale dalle autorità del Brasile per una condanna definitiva legata a reati di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.
Latitante arrestato ad Ivrea
L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile di Torino, su impulso del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, che ha trasmesso la richiesta di arresto emessa dalla Corte Federale di Vila Velha. Nel 2024 l’uomo era stato condannato a 8 anni, 5 mesi e 14 giorni di reclusione.
L’individuazione del latitante è arrivata al termine di un’articolata attività investigativa, fatta di pedinamenti e appostamenti, sviluppata nell’ambito del progetto “Wanted”, coordinato dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, finalizzato alla cattura di ricercati di rilievo internazionale.
Secondo quanto ricostruito dalle autorità brasiliane, i fatti risalgono al periodo compreso tra il 2011 e il 2016, quando l’uomo prestava servizio come agente della Polizia Federale brasiliana. Le indagini avrebbero accertato che aveva archiviato almeno 139 file, tra fotografie e video contenenti abusi sessuali su minori, conservandoli anche su servizi cloud e condividendone almeno 19 con altri soggetti. L’inchiesta era partita dopo il ritrovamento di un’immagine salvata utilizzando un indirizzo IP riconducibile a una stazione di polizia.
Dopo l’arresto, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Torino, dove resta a disposizione della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Torino, che seguirà la procedura di estradizione verso il Brasile.
