Dalla parte dei rifugiati in Libano e in Repubblica Democratica del Congo

Nel mondo sono attualmente in corso 59 conflitti armati, il numero più alto dalla fine della Seconda guerra mondiale. Una situazione drammatica che continua a generare sofferenza, instabilità e milioni di rifugiati costretti ad abbandonare le proprie case.

Quando si parla di guerre, l’attenzione si concentra spesso sui grandi scenari internazionali, come il conflitto tra Russia e Ucraina o la crisi in Medio Oriente. Ma esistono anche molte altre emergenze che si consumano lontano dai riflettori: dalla guerra civile in Myanmar al conflitto in Sudan, fino alle tensioni che coinvolgono la Repubblica Democratica del Congo e il Libano.

A pagare il prezzo più alto sono sempre i civili. Intere famiglie, donne sole con bambini, anziani e minori non accompagnati si trovano improvvisamente senza una casa, senza mezzi di sostentamento e spesso senza accesso a cure mediche o alimenti. In questi contesti difficilissimi operano ogni giorno missionari e religiosi che garantiscono assistenza, accoglienza e sostegno alle persone più vulnerabili. L’Associazione Cuore Amico sostiene i missionari che assistono migliaia di famiglie in fuga. Dal Libano alla Repubblica Democratica del Congo, ecco come è possibile offrire un aiuto concreto.

Libano: famiglie in fuga e bisogni sempre più urgenti

A Zahle, circa 60 chilometri da Beirut, i Francescani Conventuali stanno offrendo supporto a centinaia di persone costrette a lasciare le proprie case.

«Dal nostro convento di San Francesco d’Assisi cerchiamo di portare conforto a famiglie libanesi e siriane» racconta Fra Elias Marswanian. «Le famiglie libanesi arrivano dal sud del Paese, dove le azioni militari hanno provocato un importante esodo interno. I profughi siriani, invece, continuano a oltrepassare il confine per sfuggire a un contesto che non garantisce libertà religiosa e sicurezza».

Molti trovano rifugio nelle scuole o in strutture di emergenza, ma i bisogni sono enormi. «Cerchiamo almeno di garantire un pasto al giorno. Mancano alimenti essenziali come il latte in polvere per i neonati e prodotti indispensabili come i pannolini».

Come aiutare i rifugiati in Libano

Con una donazione è possibile sostenere concretamente le famiglie accolte dai missionari:

  • 5 euro per garantire un pasto caldo
  • 20 euro per acquistare un pacco di pannolini
  • 100 euro per fornire latte in polvere ai neonati

Repubblica Democratica del Congo: l’emergenza dei bambini malnutriti

Anche nella Repubblica Democratica del Congo la situazione resta estremamente critica. A Bukavu operano le Suore Maestre di Santa Dorotea, impegnate nell’assistenza ai rifugiati che continuano ad arrivare dalle aree interessate dai combattimenti.

«Con la guerra di occupazione scoppiata nella regione, Bukavu è diventata una base strategica per le operazioni dei ribelli» spiega suor Tersilla Frison. «L’insicurezza nelle campagne e nelle colline circostanti ha provocato un massiccio afflusso di sfollati, creando una gravissima emergenza alimentare e sanitaria».

A soffrire maggiormente sono i più piccoli. «Molti bambini rischiano il kwashiorkor, una grave forma di malnutrizione infantile. I bisogni però non riguardano solo il cibo: servono cure mediche, beni di prima necessità e ripari sicuri. Da sole non possiamo rispondere a tutte queste richieste, ma sappiamo che tante piccole gocce insieme possono fare la differenza».

Come aiutare i rifugiati in Congo

Le donazioni possono sostenere direttamente i progetti delle missionarie:

  • 3 euro per il pasto di un bambino
  • 20 euro per un kit di prodotti igienici
  • 50 euro per una tenda destinata a una famiglia sfollata

Cuore Amico: dal 1980 al fianco dei missionari nel mondo

L’Associazione Cuore Amico Fraternità ETS nasce a Brescia nel 1980 dall’intuizione di don Mario Pasini, sacerdote e giornalista che dedicò la propria vita al sostegno delle missioni e delle popolazioni più fragili. Oggi Cuore Amico distribuisce ogni anno circa 3 milioni di euro a favore di progetti in Africa, Asia, America Latina e Medio Oriente.

Gli aiuti sostengono interventi sanitari, programmi contro la malnutrizione infantile, istruzione, costruzione di pozzi e acquedotti, sviluppo agricolo, promozione femminile e interventi di emergenza in caso di guerre, terremoti e siccità. L’associazione continua a raccogliere e sostenere gli appelli dei missionari che operano nelle aree più difficili del pianeta, offrendo un aiuto concreto a chi affronta ogni giorno sfide enormi per sopravvivere e costruire un futuro dignitoso.

Per maggiori informazioni sui progetti e per sostenere le missioni: www.cuoreamico.org

Per destinare il 5×1000 a Cuore Amico Fraternità ETS: Codice fiscale 98057340170