I rappresentanti istituzionali del Partito Democratico – il senatore Antonio Misiani, il deputato Vinicio Peluffo e i due consiglieri regionali Davide Casati e Jacopo Scandella – hanno incontrato, lunedì 29 giugno, il prefetto di Bergamo Luca Rotondi per confrontarsi sul tema sicurezza in città e provincia, alla luce dei gravi e numerosi fatti di cronaca accaduti e in virtù delle forti preoccupazioni espresse da sindaci, associazioni di categoria, cittadini. Non solo le spaccate o gli episodi di violenza, ma anche furti e microcriminalità al centro della discussione.
Violenze, furti, spaccate e microcriminalità
«I bergamaschi sono preoccupati a causa dei recenti episodi di cronaca registrati in città e provincia, e non possiamo liquidare il tema come una mera “questione di percezione” – hanno dichiarato gli esponenti dem a margine dell’incontro -; il confronto con il prefetto è stato all’insegna della sua massima disponibilità, sia a collaborare in maniera stretta con i sindaci che per quanto riguarda la presenza delle forze dell’ordine sul territorio oltre che a farsi portavoce presso il Ministero delle preoccupazioni che abbiamo espresso».
«Anche oggi abbiamo ribadito la necessità di aumentare le forze dell’ordine inviate dal Ministero: nella nostra provincia le polizie locali stanno facendo un ottimo lavoro di presidio del territorio ma non è sufficiente e soprattutto la competenza è statale e in capo alle forze dell’ordine, e bisogna quindi unire le forze perché questa preoccupazione legittima dei cittadini non si trasformi in tensione sociale. La sicurezza deve essere prioritaria a tutti i livelli istituzionali».
«Non sono solo le “spaccate” verificatesi o l’episodio di violenza avvenuto a Ponteranica, o quanto accaduto nel parcheggio dell’aeroporto a destare preoccupazione – proseguono i dem – ma anche gli episodi di furti (a volte nemmeno denunciati dalle vittime); c’è poi il tema della diminuzione dell’età dei responsabili di episodi di violenza e microcriminalità, in merito ai quali è necessario rafforzare la rete tra famiglie, scuole, Comuni e forze dell’ordine».
«Sui recenti episodi di criminalità – dichiarano i due parlamentari Misiani e Peluffo – abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare al ministro Piantedosi. Ci aspettiamo che risponda il prima possibile e che, soprattutto, rafforzi il presidio delle forze dell’ordine sul territorio bergamasco».
«A livello regionale – ricordano i due consiglieri Casati e Scandella – siamo ancora la Regione italiana con il più basso numero di forze dell’ordine in rapporto al numero di abitanti e le risorse stanziate per la sicurezza sono solo lo 0,2 per cento del bilancio. In sede di bilancio regionale – annunciano riferendosi alla seduta di fine luglio sull’assestamento – ci impegneremo a proporre alla Giunta maggiori stanziamenti su questi capitoli».

Il centrodestra risponde
I consiglieri comunali del centrodestra hanno replicato a quanto dichiarato dai politici dem a margine dell’incontro con il prefetto. «Leggiamo con interesse le dichiarazioni degli esponenti del Partito Democratico, che oggi affermano come il tema della sicurezza non possa essere liquidato come una mera “questione di percezione” e chiedono addirittura un rafforzamento delle forze dell’ordine. Meglio tardi che mai».
La replica è firmata da Alberto Ribolla, Giulia Ceci, Andrea Pezzotta, Ida Tentorio, Filippo Bianchi, Antonio Bonomi, Cesare Di Cintio, Cristina Laganà, Danilo Minuti, Luca Nosari e Arrigo Tremaglia.
«Per anni, ogni volta che cittadini, commercianti e amministratori denunciavano il crescente degrado, le spaccate, i furti, le aggressioni e il senso di insicurezza, la sinistra ha spesso minimizzato il problema, parlando di percezione o accusando chi sollevava il tema di fare propaganda. Oggi, invece, gli stessi esponenti del Pd riconoscono che esiste un problema reale e chiedono esattamente ciò che la Lega ed il centrodestra sostiene da tempo: più uomini e più risorse per garantire sicurezza ai cittadini. Uomini e risorse implementate negli ultimi anni proprio dai governi di centrodestra che hanno anche innalzato il livello della Questura di Bergamo».
«È positivo che finalmente abbiano preso atto della situazione. Peccato che questo cambio di posizione arrivi solo dopo anni di episodi sempre più gravi che hanno colpito Bergamo e la sua provincia. La sicurezza non è mai stata una questione di percezione. È un diritto fondamentale dei cittadini, dei commercianti e delle famiglie, che hanno il diritto di vivere e lavorare senza paura
«Auspichiamo che, anziché limitarsi a un’interrogazione parlamentare, il Partito Democratico sostenga concretamente tutte le iniziative volte a rafforzare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio e ad adottare politiche realmente efficaci contro criminalità e degrado, compreso l’utilizzo del taser da parte della Polizia Locale, come ha recentemente fatto anche il Comune di Milano, stessa parte politica di chi amministra il Comune di Bergamo. Su questi temi servono meno slogan e più coerenza. La sicurezza non cambia a seconda della convenienza politica».
