Maxi operazione della Polizia anche nell’Alessandrino: tre arresti e droga sequestrata

ALESSANDRIA – Tre arresti, sostanze stupefacenti sequestrate e controlli mirati nei luoghi della movida e nelle aree di aggregazione. Anche la provincia di Alessandria è stata interessata dalla vasta operazione coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato che ha coinvolto oltre mille operatori in 45 province italiane, con l’obiettivo di contrastare reati predatori, traffico di droga, detenzione di armi e immigrazione clandestina.

Controlli straordinari contro spaccio, reati predatori e immigrazione irregolare

Nel territorio alessandrino l’attività ha portato all’arresto di tre persone. Due sono finite in manette per reati contro il patrimonio: una sorpresa in flagranza durante un furto in abitazione e l’altra ritenuta responsabile di numerosi furti ai danni di supermercati, con vittime soprattutto famiglie e anziani. Un terzo arresto ha riguardato invece un cittadino straniero coinvolto nello spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati circa 330 grammi di hashish e 15 grammi di cocaina. Gli agenti della Squadra Mobile, con il supporto della Sezione Volanti e del Reparto Prevenzione Crimine, hanno inoltre identificato 188 persone, di cui 129 italiane e 59 straniere, controllato 16 veicoli e ispezionato oltre sette locali pubblici della movida, effettuando anche diverse perquisizioni alla ricerca di armi e oggetti atti a offendere.

Particolare attenzione è stata riservata anche al contrasto dell’immigrazione irregolare: gli agenti hanno individuato uno straniero che non aveva ottemperato all’ordine del Questore di Alessandria di lasciare il territorio nazionale e un secondo cittadino risultato irregolare.

A livello nazionale l’operazione ha interessato 45 province italiane. Sono state controllate quasi 188 mila persone, arrestate o fermate 539 persone, denunciate oltre 950 e sequestrati ingenti quantitativi di droga, armi, denaro contante e refurtiva. L’attività ha riguardato in particolare giovani coinvolti in reati contro la persona, il patrimonio e nello spaccio di sostanze stupefacenti, con controlli estesi anche ai social network per individuare contenuti che incitano all’odio e alla violenza.